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Con l'uscita, lo scorso 11 gennaio in Italia, della versione 1.6 di joomla si apre una nuova stagione per questo CMS. La mancanza di retrocompatibilità con le estensioni e i template delle versioni precedenti di Joomla, ci vuol poco a comprendere, daranno certamente una ulteriore spinta allo sviluppo e poi, cosa da non trascurare, le diverse comunità sparse in tutto il globo terrestre che seguono questo CMS saranno "costrette" a rimettersi in gioco.
Diciamoci la verità, per chi, come me, segue joomla da diversi anni la versione 1.0.x prima e la 1.5.x poi non avevano quasi più segreti (il "quasi" è d'obbligo). Con la 1.6 ci ritroveremo a dover ricominciare, non dall'inizio sicuramente, a studiare le nuove funzionalità e le differenze con le vecchie versioni. Chi ha seguito lo sviluppo della versione 1.6 a partire dalle prime versioni beta già avrà fatto metà della strada.
Lo scoglio più difficile da affrontare sarà comprendere e padroneggiare il nuovo sistema di ACL. Sarà facile combinare qualche stupidaggine e attribuire troppi o troppo pochi diritti ad un gruppo di utenti rischiando la sicurezza del sito. Ovviamente l'uso delle ACL non è indispensabile se al popolamento del sito, in termini di contenuti, non deve contribuire nessuno o solo un numero limitato di utenti apportunamente scelti, ma sono convinto che molti si prederanno nei meandri delle regole. In attesa che qualche anima pia si dedichi a scrivere l'ennesima "guida alle ACL di joomla 1.6" posso solo consigliarvi di fare una installazione di test e provare tutte le combinazioni possibili in modo da familiarizzare con la nuova funzionalità. Anche i template andranno riscritti. Intendiamoci, non bisogna sicuramente riscrivere il codice xhtml di cui, per il 90%, il template si compone; cambiano solo alcune cose che però sono fondamentali e rendono inutilizzabili i template sviluppati per la precedente versione. Se avete realizzato personalmente i template per la 1.5, senza usare tools di generazione automatica, non dovreste avere grosse difficoltà a comprendere quelle poche regole da seguire. Diversamente... siete nei guai ;-)
Parliamo della curva di apprendimento del CMS, ovvero le difficoltà e il tempo necessario perchè un utente, con medie conoscenza in ambito informatico, apprenda come configurarlo, gestirlo e personalizzarlo. Per capire cosa si intenda per curva di apprendimento possiamo fare riferimento a questo articolo nel blog di Dries Buytaert (il papà di Drupal) nel quale viene simpaticamente mostrata la curva di apprendimento degli utenti di Drupal

Come si vede i due assi cartesiani riportano il tempo trascorso e i diversi livelli di apprendimento. Ovviamente per tracciare una curva di apprendimento bisogna tenere conto delle conoscenze di base dell'utente medio riguardo ad argomenti come web server, xhtml, fogli di stile, php, ecc. e la sua familiarità con il web.
Di per sè un CMS non ha mai una curva di apprendimento facile e immediata, non ce l'ha Drupal, Wordpress, phpBB, PHPNuke, Plone (l'ordine è puramente casuale) e men che meno Joomla ma con la versione 1.6, a mio parere, le difficoltà di apprendimento sono un pò aumentate. |